"Ogni volta che apri un libro un albero sorriderà rendendosi conto che c’è vita dopo la morte."

(via freddo-dentro)

Sta frase

(via vedomaschereridereincoro)

ommioddio.

(via incespico)

Ma queste frasi?!

(via iocredevoinoi)

brividi

(via ituoiocchicolorsperanza)

Cristo Santo *-*

(via sentimentisparsi)

(via sentimentisparsi)

"Aaah gli inglesi, ne sanno una più del diavolo. Ad esempio lose e miss significano la stessa cosa (perdere), e noi diciamo “i lose my book” e “i miss the bus”, la differenza è che quando usiamo lose l’oggetto in questione ci appartiene, al contrario di quando usiamo miss. Ecco perché noi diciamo I miss you, oltre a significare mi manchi, ci ricorda che nessuno ci appartiene realmente."
noi-eravamo-infinito (via noi-eravamo-infinito)

(via sentimentisparsi)

"

Fa sempre freddo quando dormi senza la persona che ami.

"

Mine

(via khalosmoscato)

(via sentimentisparsi)

"E tu cosa vorresti essere per lui?”
“Vorrei che associasse a me la parola felicità."
Massimo Bisotti. (via tuprendimilemani)

(via sentimentisparsi)

"La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue."
V per vendetta (via theonlyday)

(via sentimentisparsi)

"In poche parole quello che provo per te è “ancora cinque minuti, ancora un bacio” e tornare a casa in ritardo di un’ora."
persemprecomeitatuaggi (via persemprecomeitatuaggi)

(via sentimentisparsi)

"Ama chi ti ama
non amare chi sfugge
ama quel cuore che per te si distrugge
non ti ama chi amor ti dice
ma t’ ama chi guarda e tace."
William Shakespeare (via sentimentisparsi)

(via sentimentisparsi)

"Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata."
Fedor Dostoevskij, Delitto e Castigo. (via blucobaltoblog)

(via sentimentisparsi)

"Ma la domanda giusta è:
che fine avrei fatto se quel giorno non avessi visto te?"
Kiave - Non ho mai visto (via edaiperdiamoci)

(via ildiariodiunasquilibrata)

"E quella voglia
Di correre nei vicoli
Di amarci negli angoli
Di ridere degli altri
Di piangere di gioia
Di odiare i genitori
Di volere una famiglia
Di lanciarsi nello spazio
Di diventare comete
Di dormire per sempre
Di svegliarsi davvero
Di avere un cuore nuovo
Di non sentirsi soli."
Malkavian Madness Network:   (via entropiclanguage)

(via entropiclanguage)

"I sorrisi di chi amiamo sono come corde.
Ci tirano su dall’abisso in cui sprofondiamo,
o ci impiccano nell’illusione di poterli ricambiare."
Malkavian Madness Network (via entropiclanguage)

(via entropiclanguage)

Anonymous said: Salve, professore. Potrei farle una domanda ipotetica? Faccia finta che io, sia una sua alunna, quella che si nasconde dietro all'ultimo banco, quella che sorride e le dice "Buongiorno, prof! Come sta, oggi?"; quella che non va bene a scuola, lei, che dovrebbe insegnarmi a sopravvivere in questo mondo, cosa mi direbbe per far smettere ai mostri di nutrirsi delle mie paure, delle mie lacrime, dei sogni che tutti mi hanno detto di dimenticare? Cosa farebbe ipoteticamente parlando?

amoresofferenza:

entropiclanguage:

In classe? 

Niente.

Perchè non prendiamoci in giro, Anon, e qui sembra che tutti ci stiamo prendendo un po’ in giro, corrosi da film libri e spettacoli.

Tu, da sola, sei quell’alunna va bene?

Ed io, quando entro in classe, vedo te.

Poi vedo lo studente che so avere problemi familiari, e che la notte non riesce a dormire.

Poi vedo lo studente che si taglia, lo riconosco da come indossa le felpe, o da come non si vuole levare la giacca.

Vedo la ragazza che è vestita con tutte le cose di marca, e so che è così solamente perchè i genitori non hanno il tempo di amarla, e compensano solamente con regali su regali.

Vedo il ragazzo che si droga.

Vedo il ragazzo che ha il padre che beve.

Vedo la ragazza che rischia l’anoressia.

Vedo quella che ha tentato il suicidio

Vedo tutti loro, assieme a te.

Tu, Anon, ipoteticamente, entri in classe, e l’unica persona che vedi sono io, come insegnante. Ed è a me che chiedi aiuto.

Io, quando entro, vedo ognuno di voi alunni, ognuno col loro problema, e tutti chiedono a me aiuto.

Ed io so che dentro la classe, se porgessi la mano ad una di quelle persone, le altre la guarderebbero come si guarda una persona che ha avuto qualcosa che a loro è stato negato.

Tu saresti quella che io ho aiutato, e loro sarebbero stati quelli - per quel giorno - senza risposta.

Ed allora la ragazza che ha tentato il suicidio penserà “perchè no”
Quello che si taglia, tornerà a casa e si taglierà.
Quello con problemi familiari rischierà di urlare a suo padre, e voleranno schiaffi.
Quello che si droga prenderà una dose di troppo.
Quello che ha il padre che beve, forse deciderà di imitarlo.

E così via, come piccoli pezzi di domino, crollati uno dopo l’altro perchè il gesto che serviva a loro, lo hai ricevuto te, al posto di altri.

Stai immaginando la scena?

Perchè voglio che davvero ti rimanga impressa nella testa, Anon.

Voglio - se devo insegnarti davvero a vivere - trasmetterti questa prima lezione: 

C’è sempre una conseguenza a tutto quello che facciamo.

E la nostra felicità, spesso, sarà fonte di dolore per gli altri.

E chi è troppo chiuso a pensare che basti un singolo gesto d’aiuto per creare un’atmosfera felice, chi davvero crede che basti un sorriso ad una singola persona, in certi momenti, per rendere tutti gli altri felici, spesso crea più distruzione che supporto.

Ora che hai immaginato questa scena, ecco cosa farei:

Quando la lezione è finita. Quando sono riuscito - a fatica  - a tenere in equilibrio ognuna di quelle vite, senza sbilanciarmi troppo su uno, o troppo sull’altro, senza far sì che nessuno si sentisse escluso e tradito, mi dirigerei non da te, a fine lezione, quando tutti stanno uscendo.

Ma mi dirigerei da quello che ne avrebbe davvero più bisogno.

E sì, potresti essere te, ma potrebbe essere un’altra persona.

Tu non puoi saperlo, Anon, perchè quando si sta male conta solo il proprio dolore.

Io devo saperlo, perchè questo fa parte dei miei compiti.

E darei quell’abbraccio a lui, non a te.

Potrebbe venire anche il giorno in cui mi accorgerò che i tuoi fantasmi, quella mattina, saranno più pesanti di quelli degli altri.

E quel giorno ti accorgerai che è così, perchè io sarò lì, quando non ci sarà nessuno a guardare che possa sentirsi tradito.

isth4tyuan:

Lo rebloggherò ogni volta che mi capiterà in Dashboard, perché le sue parole sono davvero troppo belle.

Dio, è fantastico!

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